I saggi sull’amore
Il saggio non parla d'amore: parla dell'amore. La sua meta è il meta (ancora una volta, maschile e femminile).
I saggi sull'amore cercano di spiegare che cosa sia. Su quali basi biologiche si basi, e perché non possiamo farne a meno. La conclusione è che questo sentimento che ci fa aderire totalmente all'Altro risponde a una logica precisa e inesorabile: la conservazione della specie umana.
L'Amore, nella sua travolgente follia, è stato lucidamente progettato a tavolino da Madre Natura: l'archetipo di quelle madri terribili che dicono "so io quello che ci vuole per mio figlio".
L'Amore è un'imposizione fatta a fin di bene: senza di lui, che spinge irresistibilmente l'uomo e la donna l'uno verso l'altro, come sarebbe possibile la procreazione prima, e l'accudimento subito dopo?
Il cucciolo d'Uomo - è bene ricordarlo (a noi: la Natura lo sa benissimo) - è il più lento e il più imbranato dei cuccioli: un piccolo di gnu impiega poche ore a reggersi sulle gambe, e poco di più a correre speditamente.
Insomma: l'Amore, eroe eponimo dell'irrazionalità, non è che lo strumento chirurgico mediante il quale la Natura persegue i suoi piani super-umani.
La società non ha capito, ma si è adeguata: la famiglia è stata indotta a comportarsi secondo le regole dettate dall'amore (convivenza, aiuto reciproco, fedeltà) anche in mancanza di esso: questa "imitazione" di un comportamento evoluzionisticamente vincente ha assicurato il mantenimento e la prosecuzione della specie.
Nei saggi, il meccanismo dell'amore viene spietatamente analizzato sotto il profilo psicologico, sociologico e antropologico. Di saggi veramente saggi sull'amore ce n'è a bizzeffe: da "L'arte di amare" di Erich Fromm, del 1957, a "Innamoramento e Amore" di Francesco Alberoni, "Frammenti di un discorso amoroso" di Roland Barthes, "anatomia dell'amore di Hoffman, ecc. .
Assai meno saggi sono invece quei manualetti che pretendono di spiegare l'amore in quattro parole: i Bignami che promettono in poche righe la conoscenza dell'inconoscibile.
Questi agili, semplici (e semplicistici) volumetti sono particolarmente insidiosi (e fastidiosi) perché non vogliono essere istruttivi: pretendono di dare istruzioni.
"Come si fa a conquistare chi volete" proclama la fascetta del libro.
I manuali sull'amore sono il supermarket delle seduzione a buon mercato: spesso nient'altro che supermarchette ("devi vestirti così, sorridere così, muoverti in questo modo").
Partendo da qualche notizia "scientifica" sul linguaggio del corpo e sulla comunicazione non verbale, sciattamente presentata, questi libretti contengono tutta una serie di suggerimenti per ottenere vantaggi: come e quanto a lungo guardare la persona che si vuole accalappiare, come accavallare le gambe per ottenere il maggior effetto seduttivo, come, quando, e quanto toccarsi i capelli, ecc.